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Issasco su Radiolina

(16 novembre 2023) Nella programmazione dell’emittente radiofonica Radiolina si è parlato dell’Issasco, dell’attività dell’Istituto per la storia dell’antifascismo, del seminario residenziale Luoghi del lavoro in Sardegna, dell’ultima pubblicazione della collana Sardegna Contemporanea e delle iniziative per il centenario della nascita del partigiano cagliaritano Nino Garau. Da questo link si può…

La storia rimossa dei bibelforscher, i testimoni di Geova perseguitati dal nazismo

Claudio Vercelli, torinese, docente di storia dell’ebraismo all’università Cattolica di Milano, studioso dell’Europa contemporanea, dei totalitarismi novecenteschi e del Medio Oriente, racconta la vicenda dei Bibelforscher, gli studenti biblici, i testimoni di Geova perseguitati dal nazismo. L’intervista è stata pubblicata in forma ridotta sulla testata B-Hop magazine. Qui segue la versione integrale.

Geppe e il suo fiume

Il fiume Panaro bagna Spilamberto e quelle pietre accanto alla foto di Nino Garau e sopra la sua bara provengono dalle sue sponde. Le ha portate a Cagliari il 16 luglio Umberto Costantini, il sindaco del paese emiliano, e accompagneranno il viaggio del partigiano. Quel fiume che nasce negli Appennini e confluisce nel Po verso nord era un luogo molto familiare per Nino. Ce ne parlava spesso con dovizia di dettagli sulla conformazione delle anse e sul corso attorno al territorio di Spilamberto.

Ciao Nino

Il comandante partigiano Nino Garau, nome di battaglia Geppe, è morto questa sera, 12 luglio, nella sua casa di Cagliari. Avrebbe compiuto 97 anni il prossimo 12 dicembre. Ci lascia un antifascista combattente e un caro amico con il quale abbiamo condiviso decine di chiacchierate, conferenze, incontri in tante scuole, teatri, Comuni della Sardegna.

L’isola dei militari

L’arcipelago del movimento antibasi sardo è un’aggregazione trasversale e sfaccettata che interpreta un sentimento diffuso e si radica in uno specifico contesto territoriale e culturale: «‘Resistenza’ al colonialismo significava di più che semplice resistenza al dominio degli italiani. Come molte isole, e secondo una valutazione antica di secoli, se non di millenni, la Sardegna era ritenuta strategicamente importante. Inoltre, con le grandi estensioni di terra sottopopolata era il luogo ideale per l’addestramento militare»

Memoria, racconto, storia

La sera prima di morire Leone Ginzburg scrisse una celebre lettera alla moglie Natalia. Il 4 febbraio del 1944, dall’infermeria del carcere romano Regina Coeli dove il letterato antifascista versava in condizioni critiche dopo aver subito interrogatori e torture dai nazisti, dedicava queste ultime parole alla donna amata: “La mia aspirazione è che tu normalizzi, appena ti sia possibile, la tua esistenza; che tu lavori e scriva e sia utile agli altri.

La Sardegna e la guerra di Liberazione (2018)

La Sardegna e la guerra di Liberazione. Studi di storia militare di FrancoAngeli a cura di Daniele Sanna (158 pagine, 20 €), che inaugura la collana “Sardegna contemporanea” promossa dall’Issasco, riporta un mio contributo sull’esperienza del comandante partigiano cagliaritano, Nino Garau. La prima presentazione si è tenuta a Oristano il 25 aprile 2018.

I fantastici pugni di Davide

Un ragazzo eccezionale. Un artista, un uomo forte e determinato, sensibilissimo alla vita e alle parole dell’altro. Abbiamo condiviso esperienze memorabili e tu hai saputo correre e fermarti laddove ce n’è stato bisogno. Io so chi sei perché ho incrociato il tuo sguardo intenso e ribelle, proiettato nei sogni che spesso hanno riempito tanti vuoti.

La vicenda dei Govoni e la memoria divisa

“Quando cominciai a pensare a questo libro, mi capitò tra le mani un’antologia di una rivista partigiana, Patria indipendente. C’era una poesia”. Chi scrive è Alessandro Portelli, nel suo L’ordine è già stato eseguito: Roma, le Fosse Ardeatine, la memoria, riferendosi al componimento Aladino. Lamento su mio figlio morto (Mondadori 1946) che Corrado Govoni …

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