Emilio Lussu: itinerari tra il pensiero e gli scritti è il titolo della giornata di studi e formazione in occasione del 50esimo anniversario della morte dell’antifascista di Armungia (1975-2025) che si è tenuta all’Archivio di Stato di Cagliari, in via Gallura 2, venerdì 24 ottobre 2025.

L’evento organizzato e promosso dall’Issasco (Istituto sardo per la storia dell’antifascismo e della società contemporanea) con l’Archivio di Stato è stato dedicato a Valerio Strinati, storico del movimento operaio e socialista, mancato improvvisamente nel 2024.
Attraverso quattro agili panel sono state proposte letture e riflessioni attorno alla poliedrica figura del leader sardo. Sono intervenuti studiose e studiosi provenienti dal mondo accademico, dalle istituzioni archivistiche, dalla Scuola, dalla Rete degli Istituti per la Resistenza, a partire dalla griglia interpretativa di un testo o di uno scritto inedito del combattente armungese. L’intento è stato quello di rileggere Lussu, individuare degli itinerari tematici e proporre un confronto aperto, plurale e interdisciplinare.
Dopo i saluti dei rappresentanti istituzionali, il presidente dell’Istituto nazionale “Ferruccio Parri”, Paolo Corsini, ha sato avvio ai lavori.

(Io e Tommaso Lussu, nipote di Emilio, in apertura del convegno)
Hanno quindi preso la parola Alice Cencetti, Patrizia Serra e Silvia Ballestra nella sessione di apertura sui mondi letterari. Tatiana Cossu ha guidato il confronto tra gli antropologi Antonio Fanelli e Francesco Bachis mentre Enrico Trogu ha presieduto il panel sulle fonti archivistiche con me, Enrico Fenu e Costantino Di Sante. Valeria Deplano ha introdotto i temi politici e didattici con Gianni Fresu, Daniele Sanna, Vanni Piras e Roberto Serra. Lo storico della letteratura e critico letterario dell’Università di Firenze, Marino Biondi, ha tenuto una lectio finale su una delle opere più note di Emilio Lussu: Un anno sull’Altipiano, requisitoria contro la disumanità della guerra. In ciusura si è svolto un itinerario cittadino nei luoghi di Lussu tratto da uno script di Roberta Olianas e di Andrea Murru.
L’evento è stato realizzato grazie a un finanziamento dell’Assessorato alla Cultura della Regione Autonoma della Sardegna, con la collaborazione dell’Istituto nazionale “Ferruccio Parri”, della Soprintendenza Archivistica della Sardegna, dell’Istasac (Istituto per la storia dell’antifascismo e dell’età contemporanea della Sardegna centrale) e dell’Associazione culturale “Antonio Gramsci” di Cagliari.
L’iniziativa è stata anche proposta come corso di formazione per insegnanti.