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Articoli della Categoria Interventi
Gramsci jr e la sua storia
(5 novembre 2014) Esiste una domanda ricorrente e scontata che i giornalisti ti rivolgono troppo spesso? "Certo, è anche quella che mi procura un po' di fastidio: Come ci si sente nell'essere il nipote di Antonio Gramsci?". Perfetto, allora meglio evitare questa domanda... "Grazie, mi hai risparmiato...". Antonio Gramsci jr si abbandona a una contagiosa e stereofonica risata. Uomo gioviale e cortesissimo, recentemente in Sardegna da Mosca per un ciclo di incontri dedicato alla presentazione del suo ultimo libro sulla famiglia della nonna Giulia Schucht. Lontanissimo dagli stereotipi intellettualoidi, biologo, musicista, dotato di spiccata empatia, con indosso una t-shirt rossa dell'associazione cagliaritana intitolata alla memoria del nonno, ha accettato di essere intervistato. Il Gramsci 49enne sta lavorando da anni a una attenta ricostruzione della vita del...
Francesco Trento racconta la Volante rossa
(5 settembre 2014) In occasione delle recenti presentazioni in Sardegna del libro di Francesco Trento, La guerra non era finita, ho avuto modo di dialogare in pubblico con l'autore. Ne è scaturita questa intervista.    Sulla storia della Volante Rossa dal '45 al '48 è stata costruita una mitologia. In assenza, da un lato, di un'indagine storiografica in chiave scientifica su uno dei tanti aspetti della vicenda politica e sociale dell'Italia del dopoguerra, e sulla spinta, dall'altro, di una dolosa lettura non solo revisionista, parziale e sostanzialmente ideologica, sulle azioni della formazione di Lambrate ha dilagato la leggenda. Francesco Trento, ti chiedo in primis da chi era composta la Volante Rossa, quali erano le finalità, in che contesto operava? "Come dicevi questa storia, tranne per quanto riguarda gli ottimi libri di Bermani, Recchioni e Guerriero-Rondinelli,...
La città dei bambini non è Disneyland
"Far parlare i bambini non significa chiedere loro di risolvere i problemi della città, creati da noi, significa invece imparare a tener conto delle loro idee e delle loro proposte. Non è facile dare la parola ai bambini, né comprendere quello che dicono. Gianni Rodari parlava di un orecchio acerbo che gli adulti dovrebbero avere per saper ascoltare i bambini". (Francesco Tonucci, La città dei bambini, Laterza 1996).   (17 giugno 2014). Qualche giorno fa con il comitato cagliaritano "Piazzetta San Sepolcro" abbiamo parlato di città dei bambini. Tema per nulla scontato, poco conosciuto e ancor meno frequentato dalle pubbliche amministrazioni. Di che si tratta? O meglio, in primis sarebbe forse il caso di premettere di che non si tratta. La città dei bambini non è Disneyland o Gardaland con alberghi,...
Polano rivoluzionario e politico
(19 maggio 2014) Il bel libro di Vindice Lecis su Luigi Polano, La voce della verità, ci ha fornito l'occasione per riscoprire sprazzi di storia del Partito comunista dalla dimensione internazionale del Komintern a quella locale, isolana, poco o nulla esplorata. Durante la recente presentazione a Cagliari con Luisa Sassu, Vito Biolchini e Francesco Macis, organizzata dall'Anpi e dalla Fondazione Berlinguer, molto bene ha fatto lo storico Gianni Fresu a rimarcare per esempio che a tutt'oggi non esiste una ricostruzione organica e completa della vicenda del Pci in Sardegna. L'INCONTRO CON LENIN Il lavoro di Lecis edito da Nutrimenti è imperniato sulla biografia del comunista, rivoluzionario, leader politico sassarese, e si snoda dal 1920 al 1945. A partire da un emblematico incontro con Lenin, più volte descritto dallo stesso Polano...
25 Aprile, al 70esimo facciamo parlare gli studenti
(26 aprile 2014) Il 25 Aprile festeggiato ieri a Cagliari, vissuto da me intensamente come ogni volta, ha messo in luce due aspetti peculiari. Il primo, scontato, è che il 69esimo precede il 70esimo anniversario e che perciò, da domani, dobbiamo iniziare a preparare con maggiore impegno l'appuntamento dell'anno prossimo, magari con un'iniziativa al mese, sotto un unico nuovo logo da ideare. Il secondo aspetto che mi pare di carattere fondamentale e che in qualche modo assumo come pretesto per aprire una riflessione più ampia all'interno del Comitato cagliaritano "25 Aprile" a cui mi onoro di prender parte, riguarda invece il contenuto delle parole pronunciate dal sindaco Massimo Zedda. Il primo cittadino ieri ha riportato il fermo intendimento del partigiano Nino Garau, presente in piazza, a non prendere la parola dal palco. Il comandante...
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Sutri, la strage dimenticata
(4 marzo 2014) Si è riparlato della strage di Sutri, ieri, nel corso della rassegna organizzata dalla Cineteca sarda, La Sardegna e la guerra, a partire da un bel documentario curato nel 1993 dal giornalista Dino Sanna per la sede regionale della Rai. La vicenda dei 17 giovani militari sardi trucidati a Montefosco il 17 novembre 1943, sicuramente poco conosciuta e per diversi aspetti indeterminata, si inserisce nel novero delle rappresaglie e dei massacri perpetrati dalle truppe tedesche contro italiani dopo l'Otto settembre in violazione delle convenzioni internazionali. Si tratta di decine di azioni violente, non riconducibili alle "regole" del diritto di guerra, come Cefalonia, Boves, Fosse Ardeatine, Marzabotto, Caiazzo, solo per citare le più note che poi si sommano a numerose altre circostanze solo parzialmente classificate e indagate. Per...
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Giornata della memoria e l'Italia del non ricordo
(27 gennaio 2014) Giornata della memoria. Perché il 27 gennaio? Si ricorda la liberazione di Auschwitz di 69 anni fa e, dentro questa data simbolica, si concentra tutta la Shoah. Si ricorda, soprattutto nelle scuole, che esistevano campi di sterminio nazisti dove venivano finiti gli ebrei per motivi razziali. Poi si ricorda che la legge del 2000 aggiunge un passaggio fondamentale e compiamo un salto concettuale: non si ricorda solo Auschwitz. Ma anche le leggi razziali italiane, "la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati". Ecco, l'Italia e l'italiano. In casa nostra, quand'anche ancora si fatichi a riconoscere con la dovuta...
La fine dei bambini ebrei di Bjelaja Zerkov
(7 novembre 2013) C'è una storia che mi svuota, che mi getta in una tristezza abissale. Che mi toglie la parola. È la storia dei bambini ebrei della cittadina ucraina Bjelaja Zerkov, massacrati dai nazisti nell'agosto del '41. È una storia che nei suoi dettagli agghiaccianti non posso raccontare e tantomeno ripensare. Accenno qualche passaggio tratto da Massacri e società tedesca nel Terzo Reich: interpretazioni e dilemmi dello storico Saul Friedländer: "L'8 agosto, una sezione del Sonderkommando, guidata dall'Obersturmführer August Haefner, giunse in città. Tra l'8 e il 9 agosto, una compagnia delle Waffen-SS (battaglione incarichi speciali) aggregata al Kommando fucilò tutti gli ebrei locali, stimati intorno a 800-900 persone, tranne un gruppo di bambini di età inferiore ai 5 anni....
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Per Lu Pesce bastava meno di una telefonata
(5 novembre 2013) Breve storia di ordinaria amministrazione (carceraria). Lu Pesce era un ragazzone che nel quartiere non hanno dimenticato. Aveva una forza fuori dal comune e fuori dal comune era la sua voglia di evadere. Voleva scappare da quella cella bassa e stretta tappezzata di pregiudizi, ignoranza e perbenismo che, se non rispetti gli schemi, il quartiere ti costruisce intorno. Poi, Lu Pesce, in cella c'è finito davvero. Ed è lì che l'ho conosciuto, quando con Gisella Vacca e Riccardo Combet, mettemmo in scena lo spettacolo interpretato dai detenuti del carcere minorile di Quartucciu. Ricordo la sua voglia di partecipare, di essere in prima fila, di risolvere tutti i problemi: "Quella piantana la porto io, Walter". "Posso montare il faro?". "Dai, scarichiamo le panche". Lu Pesce era un punto di riferimento...
Alba Dorata non e' solo greca
(1 ottobre 2013) Se qualcuno ancora pensa che in Europa gli ideali nazisti rappresentino un lugubre oggetto del passato seppellito da decenni, legga le dichiarazioni che aveva rilasciato tempo fa al giornale greco, Eleftheros Typos, Nikos Michaloliakos, leader del partito di estrema destra, Alba Dorata, qui riportate con preoccupazione da un autorevole quotidiano svizzero (la traduzione si può facilmente effettuare sul web): "Il popolo tedesco ha adorato Hitler e sotto il suo regime il suo Paese ha avuto anche una notevole crescita economica", per poi aggiungere: "I crimini durante la seconda guerra mondiale in Grecia sono stati commessi dai tedeschi e non dai nazisti. Abbiamo combattuto Hitler perché ci ha attaccato. Ma anche senza Hitler negli ultimi 67 anni siamo stati comunque sfortunati". Un delirio, si dirà, uno dei tanti. Perché...
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Università, l'era delle riforme

(28 luglio 2011) La recensione al mio libro dello storico Aldo Borghesi pubblicata su L'Unione Sarda il 14 luglio scorso. Ringrazio Aldo per questo stimolante contributo.

(walter falgio) 

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