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Articoli della Categoria Interventi
Per Lu Pesce bastava meno di una telefonata
(5 novembre 2013) Breve storia di ordinaria amministrazione (carceraria). Lu Pesce era un ragazzone che nel quartiere non hanno dimenticato. Aveva una forza fuori dal comune e fuori dal comune era la sua voglia di evadere. Voleva scappare da quella cella bassa e stretta tappezzata di pregiudizi, ignoranza e perbenismo che, se non rispetti gli schemi, il quartiere ti costruisce intorno. Poi, Lu Pesce, in cella c'è finito davvero. Ed è lì che l'ho conosciuto, quando con Gisella Vacca e Riccardo Combet, mettemmo in scena lo spettacolo interpretato dai detenuti del carcere minorile di Quartucciu. Ricordo la sua voglia di partecipare, di essere in prima fila, di risolvere tutti i problemi: "Quella piantana la porto io, Walter". "Posso montare il faro?". "Dai, scarichiamo le panche". Lu Pesce era un punto di riferimento...
Abusi: prima del pulsante Twitter serve l'educazione
(8 agosto 2013) "Su Twitter arriva il pulsante anti abusi". "Giro di vite contro gli stalker virtuali". "Più controlli sui social network, bandite le offese". Più o meno così hanno titolato tutti i giornali del mondo in seguito alla vicenda delle attiviste inglesi minacciate di morte e di stupro in Rete (solo uno degli innumerevoli esempi di cyberbullismo: la storia di Flora e di Hannah).  La Stampa ha riportato: "Rivolgo personalmente le mie scuse alle donne che sono state insultate su Twitter e per quello che hanno passato", ha scritto sul suo profilo personale il direttore generale di Twitter Uk, Tony Wang. "Gli insulti di cui sono state vittime semplicemente non sono accettabili. Non è accettabile nel mondo reale e non è accettabile nemmeno su Twitter". Due considerazioni...
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Cagliari e le sue piazze da difendere
(27 giugno 2013) Il rapporto tra Cagliari e le sue piazze nella storia non è stato facile. Luoghi come piazza del Carmine, Darsena, Costituzione o la ex piazza della Stazione ora Matteotti, sono il frutto di quella ridefinizione urbana operata dalla municipalità dopo gli smuramenti quindi in epoca relativamente recente. Siamo alla fine dell'Ottocento e la città assume un'immagine nuova segnata soprattutto dall'apertura dei grandi viali laddove sorgevano i baluardi spagnoli e piemontesi: via Roma, viale Principe Umberto, viale Terrapieno e largo Carlo Felice. Queste strade nuove avrebbero dovuto essere messe in comunicazione proprio dalle piazze. Tuttavia, come ci spiega Silvia Martelli nel bel saggio Oltre le mura. Cagliari tra Ottocento e Novecento, "La piazza come spazio inserito organicamente nel tessuto urbano e quindi come uno degli...
Cagliari, un luogo per ricordare
(16 maggio 2013) Č stato stimolante e costruttivo l'incontro per la presentazione dell'appello sul Luogo della memoria a Cagliari organizzato il 24 aprile scorso dall'Istituto sardo per la storia della Resistenza e dell'autonomia, insieme al gruppo studentesco Unica 2.0 e al Comitato "25 aprile". Prima di tutto abbiamo preso atto del coinvolgimento della Provincia e del Comune di Cagliari che hanno partecipato all'iniziativa rispettivamente con la presidente, Angela Quaquero, e con l'assessore alla Cultura, Enrica Puggioni. Adesso bisognerebbe dare un seguito alle proposte emerse durante l'assemblea, per esempio con la costituzione di un gruppo di lavoro, coordinato e promosso dalle stesse istituzioni provinciale e cittadina, che inizi a tracciare i contorni di un progetto realizzabile a breve e a lunga scadenza. Le idee non mancano. Gli interventi di Francesco...
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Un luogo della memoria per Cagliari
(19 aprile 2013) Mercoledì 24 aprile alle 17,30 alla Società degli Operai, l'Istituto sardo per la storia della Resistenza e dell'autonomia, insieme al gruppo studentesco Unica 2.0 e al Comitato "25 aprile", presenterà un appello per costruire un luogo della memoria a Cagliari. Parteciperanno la presidente della Provincia, Angela Quaquero, e il sindaco, Massimo Zedda. Scarica la locandina. "Pensiamo a un nuovo luogo della memoria per la città - recita l'appello - Un luogo dove riconoscerci, dedicato soprattutto alla memoria vicina e misconosciuta del Novecento. Un progetto ambizioso, come deve essere, che concili l'innovazione con la pertinenza scientifica e la funzione didattica. Un luogo che ci guidi nella nostra storia, e quindi nella storia di tutti, per esempio attraverso i profili di grandi uomini che hanno...
Morte e internamento a portata di mouse
(1 aprile 2013) Sui diritti umani non si transige. All Human Rights for All, recitava il titolo di un bel film collettivo italiano del 2008. Che in Corea del Nord, o Repubblica popolare, esistano da decenni campi di prigionia, però non è una novità. Non sono una novità nemmeno le continue denunce di Amnesty International. Oggi, con Google Maps, l'ong è in grado di provare l'esistenza di nuove strutture di internamento che ingloberebbero interi villaggi: "L'analisi delle immagini ha rivelato che, dal 2006 al febbraio 2013, la Corea del Nord ha costruito 20 chilometri di perimetro intorno alla valle di Ch'oma-bong (70 chilometri a nord-nordest della capitale Pyongyang) e ai suoi abitanti, con nuovi punti d'accesso controllati e possibili torri di guardia. Gli analisti hanno anche individuato la costruzione di nuovi...
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Facebook ci rende liberi? (E i figli che fanno?)
(11 marzo 2013) Con il social network siamo tutti più liberi, ma anche no. Perché in ufficio, a scuola, al ristorante con gli amici o a tavola con la famiglia forse non ci esprimeremmo con quella velocità tranciante e definitiva che è propria di Facebook (massacro dei puntini di sospensione e strafalcioni a parte). E ci siamo mai chiesti quali effetti provochi ai nostri figli il compulsivo (e invasivo) ditino sullo screen? Siamo tutti più cauti di persona, eppure così ansiosi di auto rappresentarci appena possibile, di solito sulla nostra piazza preferita: il Web. Perché? Anche se il tema oggetto di diversi studi psicologici è la motivazione che spinge ad iscriversi ai social network, nello specifico Facebook (perché altri, come ad esempio Linkedin, sono spiccatamente "professionali" e quindi delimitano...
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Primo Levi torna in classifica
(26 febbraio 2013) Che bella notizia: Primo Levi torna in classifica. Succede in queste ultime settimane, a partire dal 13 gennaio scorso. Il "Corriere della Sera", per esempio, che divulga i dati elaborati da Nielsen Bookscan, quel giorno piazzava Se questo è un uomo al ventesimo posto tra i volumi di narrativa italiana più venduti. L'elaborazione si riferiva alla settimana dal 31 dicembre al 6 gennaio. Dopodiché è stata un'escalation. Dal 19esimo al 14esimo, sino al settimo posto nell'elenco stilato il 3 febbraio in base alle vendite dal 21 al 27 gennaio. Nelle pagine culturali del quotidiano del 24 febbraio, il classico risultava ancora al 14esimo posto. È una novità? Non esattamente, dato che l'opera è sempre in ristampa da quando è stata ripubblicata da Einaudi, nel 1958. È piuttosto...
Diritti umani tutti i giorni
(3 gennaio 2013) Difendere i diritti dell'uomo significa non permettere che un Rom sia insultato per strada solo perché non interpreta il nostro discutibilissimo canone di eleganza o di igiene. Difendere i diritti dell'uomo significa non costringere nessuno contro la propria volontà a svolgere una mansione, magari in un contesto lavorativo, magari dall'alto di una posizione di comando. Difendere i diritti umani significa non scrivere nulla che offenda una persona solo perché la pensa diversamente da te. Mi sono ripromesso: il primo intervento del 2013 su questo piccolo sito deve essere dedicato a qualcosa di veramente importante, senza retorica. Quindi, che cosa è più importante dei diritti umani? Nei miei brevi periodi di insegnamento nelle scuole superiori, consideravo lettura propedeutica a tutto la Dichiarazione universale...
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Identitą tra Facebook e realtą
(5 dicembre 2012) Quale rapporto tra la nostra identità reale e quella che vogliamo "vendere" nei social network? Quali condizionamenti o perfino mutazioni subisce la nostra capacità di percepire il reale in funzione dell'utilizzo più o meno assiduo dell'interazione virtuale? Domande alle quali molti esperti hanno cercato di dare risposte e che personalmente mi pongo sempre più spesso da quando utilizzo Facebook e affini. Dopo due anni di attività sulla piattaforma inventata da Mark Zuckerberg e soci, metto in fila a caldo alcune riflessioni. La prima e forse più evidente difformità che non di rado rilevo osservando la produzione di tanti "amici" nelle piazze telematiche è la progressiva, lieve o massiccia, voluta o meno, trasformazione di atteggiamenti e inclinazioni che, nella vita reale,...
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Universitą, l'era delle riforme

(28 luglio 2011) La recensione al mio libro dello storico Aldo Borghesi pubblicata su L'Unione Sarda il 14 luglio scorso. Ringrazio Aldo per questo stimolante contributo.

(walter falgio) 

Università, l'era...

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Giovane e laureato: «La nuova vita sulla via del Signore»

Ha una stanzetta vuota nel seminario: letto, bagno, libreria, scrivania, ma non è un seminarista. La sua giornata è scandita da preghiere, studio e crocifissi, ma non è un prete. Emanuele Meconcelli è uno dei sedici giovani che da un anno è entrato nella comunità vocazionale, praticamente quella...

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Blue Sardinia (2015)

Ancora una collaborazione con Enrico Spanu editore. Per Blue Sardinia (180 pagine a colori, edizioni in inglese, tedesco e francese, 30 €) ho scritto un breve intervento sulla Sardegna e il suo rapporto con il mare Mediterraneo. Il volume edito nel 2015 raccoglie i contributi di storici, archeologi, giornalisti e scrittori: Antonello Angioni,...

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