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(Sardegna, Cagliari - wf 2018)
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Per Lu Pesce bastava meno di una telefonata
(5 novembre 2013) Breve storia di ordinaria amministrazione (carceraria). Lu Pesce era un ragazzone che nel quartiere non hanno dimenticato. Aveva una forza fuori dal comune e fuori dal comune era la sua voglia di evadere. Voleva scappare da quella cella bassa e stretta tappezzata di pregiudizi, ignoranza e perbenismo che, se non rispetti gli schemi, il quartiere ti costruisce intorno. Poi, Lu Pesce, in cella c'è finito davvero. Ed è lì che l'ho conosciuto, quando con Gisella Vacca e Riccardo Combet, mettemmo in scena lo spettacolo interpretato dai detenuti del carcere minorile di Quartucciu. Ricordo la sua voglia di partecipare, di essere in prima fila, di risolvere tutti i problemi: "Quella piantana la porto io, Walter". "Posso montare il faro?". "Dai, scarichiamo le panche". Lu Pesce era un punto di riferimento [...]
Abusi: prima del pulsante Twitter serve l'educazione
(8 agosto 2013) "Su Twitter arriva il pulsante anti abusi". "Giro di vite contro gli stalker virtuali". "Più controlli sui social network, bandite le offese". Più o meno così hanno titolato tutti i giornali del mondo in seguito alla vicenda delle attiviste inglesi minacciate di morte e di stupro in Rete (solo uno degli innumerevoli esempi di cyberbullismo: la storia di Flora e di Hannah).  La Stampa ha riportato: "Rivolgo personalmente le mie scuse alle donne che sono state insultate su Twitter e per quello che hanno passato", ha scritto sul suo profilo personale il direttore generale di Twitter Uk, Tony Wang. "Gli insulti di cui sono state vittime semplicemente non sono accettabili. Non è accettabile nel mondo reale e non è accettabile nemmeno su Twitter". Due considerazioni [...]
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Cagliari e le sue piazze da difendere
(27 giugno 2013) Il rapporto tra Cagliari e le sue piazze nella storia non è stato facile. Luoghi come piazza del Carmine, Darsena, Costituzione o la ex piazza della Stazione ora Matteotti, sono il frutto di quella ridefinizione urbana operata dalla municipalità dopo gli smuramenti quindi in epoca relativamente recente. Siamo alla fine dell'Ottocento e la città assume un'immagine nuova segnata soprattutto dall'apertura dei grandi viali laddove sorgevano i baluardi spagnoli e piemontesi: via Roma, viale Principe Umberto, viale Terrapieno e largo Carlo Felice. Queste strade nuove avrebbero dovuto essere messe in comunicazione proprio dalle piazze. Tuttavia, come ci spiega Silvia Martelli nel bel saggio Oltre le mura. Cagliari tra Ottocento e Novecento, "La piazza come spazio inserito organicamente nel tessuto urbano e quindi come uno degli [...]
Cagliari, un luogo per ricordare
(16 maggio 2013) È stato stimolante e costruttivo l'incontro per la presentazione dell'appello sul Luogo della memoria a Cagliari organizzato il 24 aprile scorso dall'Istituto sardo per la storia della Resistenza e dell'autonomia, insieme al gruppo studentesco Unica 2.0 e al Comitato "25 aprile". Prima di tutto abbiamo preso atto del coinvolgimento della Provincia e del Comune di Cagliari che hanno partecipato all'iniziativa rispettivamente con la presidente, Angela Quaquero, e con l'assessore alla Cultura, Enrica Puggioni. Adesso bisognerebbe dare un seguito alle proposte emerse durante l'assemblea, per esempio con la costituzione di un gruppo di lavoro, coordinato e promosso dalle stesse istituzioni provinciale e cittadina, che inizi a tracciare i contorni di un progetto realizzabile a breve e a lunga scadenza. Le idee non mancano. Gli interventi di Francesco [...]
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Un luogo della memoria per Cagliari
(19 aprile 2013) Mercoledì 24 aprile alle 17,30 alla Società degli Operai, l'Istituto sardo per la storia della Resistenza e dell'autonomia, insieme al gruppo studentesco Unica 2.0 e al Comitato "25 aprile", presenterà un appello per costruire un luogo della memoria a Cagliari. Parteciperanno la presidente della Provincia, Angela Quaquero, e il sindaco, Massimo Zedda. Scarica la locandina. "Pensiamo a un nuovo luogo della memoria per la città - recita l'appello - Un luogo dove riconoscerci, dedicato soprattutto alla memoria vicina e misconosciuta del Novecento. Un progetto ambizioso, come deve essere, che concili l'innovazione con la pertinenza scientifica e la funzione didattica. Un luogo che ci guidi nella nostra storia, e quindi nella storia di tutti, per esempio attraverso i profili di grandi uomini che hanno [...]
Morte e internamento a portata di mouse
(1 aprile 2013) Sui diritti umani non si transige. All Human Rights for All, recitava il titolo di un bel film collettivo italiano del 2008. Che in Corea del Nord, o Repubblica popolare, esistano da decenni campi di prigionia, però non è una novità. Non sono una novità nemmeno le continue denunce di Amnesty International. Oggi, con Google Maps, l'ong è in grado di provare l'esistenza di nuove strutture di internamento che ingloberebbero interi villaggi: "L'analisi delle immagini ha rivelato che, dal 2006 al febbraio 2013, la Corea del Nord ha costruito 20 chilometri di perimetro intorno alla valle di Ch'oma-bong (70 chilometri a nord-nordest della capitale Pyongyang) e ai suoi abitanti, con nuovi punti d'accesso controllati e possibili torri di guardia. Gli analisti hanno anche individuato la costruzione di nuovi [...]
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Facebook ci rende liberi? (E i figli che fanno?)
(11 marzo 2013) Con il social network siamo tutti più liberi, ma anche no. Perché in ufficio, a scuola, al ristorante con gli amici o a tavola con la famiglia forse non ci esprimeremmo con quella velocità tranciante e definitiva che è propria di Facebook (massacro dei puntini di sospensione e strafalcioni a parte). E ci siamo mai chiesti quali effetti provochi ai nostri figli il compulsivo (e invasivo) ditino sullo screen? Siamo tutti più cauti di persona, eppure così ansiosi di auto rappresentarci appena possibile, di solito sulla nostra piazza preferita: il Web. Perché? Anche se il tema oggetto di diversi studi psicologici è la motivazione che spinge ad iscriversi ai social network, nello specifico Facebook (perché altri, come ad esempio Linkedin, sono spiccatamente "professionali" e quindi delimitano [...]
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Primo Levi torna in classifica
(26 febbraio 2013) Che bella notizia: Primo Levi torna in classifica. Succede in queste ultime settimane, a partire dal 13 gennaio scorso. Il "Corriere della Sera", per esempio, che divulga i dati elaborati da Nielsen Bookscan, quel giorno piazzava Se questo è un uomo al ventesimo posto tra i volumi di narrativa italiana più venduti. L'elaborazione si riferiva alla settimana dal 31 dicembre al 6 gennaio. Dopodiché è stata un'escalation. Dal 19esimo al 14esimo, sino al settimo posto nell'elenco stilato il 3 febbraio in base alle vendite dal 21 al 27 gennaio. Nelle pagine culturali del quotidiano del 24 febbraio, il classico risultava ancora al 14esimo posto. È una novità? Non esattamente, dato che l'opera è sempre in ristampa da quando è stata ripubblicata da Einaudi, nel 1958. È piuttosto [...]
Diritti umani tutti i giorni
(3 gennaio 2013) Difendere i diritti dell'uomo significa non permettere che un Rom sia insultato per strada solo perché non interpreta il nostro discutibilissimo canone di eleganza o di igiene. Difendere i diritti dell'uomo significa non costringere nessuno contro la propria volontà a svolgere una mansione, magari in un contesto lavorativo, magari dall'alto di una posizione di comando. Difendere i diritti umani significa non scrivere nulla che offenda una persona solo perché la pensa diversamente da te. Mi sono ripromesso: il primo intervento del 2013 su questo piccolo sito deve essere dedicato a qualcosa di veramente importante, senza retorica. Quindi, che cosa è più importante dei diritti umani? Nei miei brevi periodi di insegnamento nelle scuole superiori, consideravo lettura propedeutica a tutto la Dichiarazione universale [...]
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Identità tra Facebook e realtà
(5 dicembre 2012) Quale rapporto tra la nostra identità reale e quella che vogliamo "vendere" nei social network? Quali condizionamenti o perfino mutazioni subisce la nostra capacità di percepire il reale in funzione dell'utilizzo più o meno assiduo dell'interazione virtuale? Domande alle quali molti esperti hanno cercato di dare risposte e che personalmente mi pongo sempre più spesso da quando utilizzo Facebook e affini. Dopo due anni di attività sulla piattaforma inventata da Mark Zuckerberg e soci, metto in fila a caldo alcune riflessioni. La prima e forse più evidente difformità che non di rado rilevo osservando la produzione di tanti "amici" nelle piazze telematiche è la progressiva, lieve o massiccia, voluta o meno, trasformazione di atteggiamenti e inclinazioni che, nella vita reale, [...]
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Il saggio è morto (o non lo compra più nessuno?)
(7 settembre 2012) In Italia il saggio è morto (o quasi). Ovviamente scherzo (o quasi). Scorrendo le classifiche della "saggistica" di questi tempi, viene da chiedersi: che c'entra Andre Agassi con questa nobile distinzione dell'opera scritta? O meglio, forse, che c'entra l'ex tennista con ciò che io (e non solo io, naturalmente), definisco "saggio". E' da tempo che osservo le graduatorie dei libri più venduti in Italia e sistematicamente sono colto da una certa contrarietà. Senza andare molto lontano, ecco la top ten di questa settimana tratta dall'inserto "La lettura" del Corriere della Sera.   Al primo posto il già richiamato Agassi con l'autobiografia "Open". Al secondo un bravo giornalista, Gianluigi Nuzzi, che però non ha dato alle stampe un saggio [...]
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Appello per una testimonianza digitale compatibile
(10 luglio 2012) Profondamente convinto dell'importanza della testimonianza in tutte le sue manifestazioni ma preoccupato degli effetti non sempre curativi del web, mi soffermo su una riflessione che mi sta a cuore. Nella mia attività culturale e professionale mi trovo sempre più frequentemente a combattere una dinamica attualissima e pervasiva che molto ha a che fare con la rivoluzione tecnologica digitale: la "bramosia documentarista internettiana". Questa costante, cospicua ondata di immagini, video, contenuti che, da parte di chiunque, in qualunque contesto, quotidianamente ci travolge sul web, a proposito di qualsiasi argomento, troppo spesso senza criterio. E volutamente non mi soffermo sugli aspetti commerciali. Quante volte capita di sottostare a schiere di cineoperatori e fotografi che nel terreno prediletto di matrimoni e cerimonie varie [...]
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L'Italia dei segreti
(24 maggio 2012) Qualche giorno fa ho avuto il piacere e l'onore di coordinare un interessante dibattito promosso a Cagliari dall'associazione "Antonio Gramsci" nell'ambito di un ciclo di iniziative su cultura, politica e società nell'Italia del dopoguerra. [...]
Dall’Encyclopédie all’eBook. Il peso del libro dalla carta al Pdf
(20 marzo 2012) Il libro, dalla carta al digitale, è il tema dell'incontro che si terrà giovedì 22, alla Libreria Murru di Cagliari (via San Benedetto 12 C) ore 18,30. In occasione della presentazione del mio saggio, Libro e Università [...]
Costante resistenziale e dintorni. Da uno spunto di Alessandro De Roma.
(15 marzo 2012) Recentemente l'amico Alessandro De Roma ha scritto uno stimolante intervento sul suo sito intitolato, Cosa vuol dire essere sardo? Sono poche righe che suggerisco di leggere perché, se posso usare un termine improprio ma efficace, [...]
A Nuraminis la cultura in frontiera
(6 febbraio 2012) Complimenti a Giampaolo Salice e all'associazione Khorakhané per aver trovato la forza di organizzare la seconda edizione del corso "Storia e Storie". Complimenti per il coraggio e la determinazione a volere promuovere [...]
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